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Paragrafo 2 . La reconquista spagnola.

     
La   prima   fase   dell'espansione   militare   dell'Occidente   nel
Mediterraneo, durante la quale al vigore delle armi feudali si un un
fervore  religioso  non  esente  da  fanatismo,  vide  la  lenta,  ma
inesorabile  riconquista  (in  spagnolo  reconquista)  dei  territori
spagnoli che si trovavano in mano araba.
     Essa  fu favorita dalle suddivisioni che avvennero nel califfato
di Cordova dopo gli effimeri successi dell'offensiva condotta intorno
al  Mille  contro i regni cristiani della Spagna settentrionale,  che
aveva  portato fra l'altro all'occupazione di Santiago di  Compostela
(997),  sede  di  uno  dei  santuari  pi  frequentati  del  Medioevo
cristiano. Morto l'uomo forte del califfato, il grande condottiero al-
Mansur  (1002), il regno non riusc a mantenere l'unit e, nel  1031,
al  culmine  di  un processo di disgregazione, si ritrov  scisso  in
tanti  piccoli staterelli in lotta fra loro, retti da deboli dinastie
locali.
     Contro  di  essi fu condotta un'offensiva che inizialmente  ebbe
tra  i suoi principali animatori il re di Navarra Sancio terzo (1000-
1035),  il quale riun sotto il suo dominio i piccoli regni cristiani
della  Spagna settentrionale. Dalla suddivisione del regno di Navarra
tra i successori di Sancio terzo ebbero origine il regno di Castiglia
e quello di Aragona, che continuarono l'offensiva antimusulmana.
     Dopo  la met dell'XI secolo la pressione militare dei cristiani
nei  confronti  dei  regni arabi si fece sempre pi  massiccia  e  fu
facilitata dall'afflusso di molti cavalieri alla ricerca di gloria  e
ricchezze,  provenienti  soprattutto  dalla  Francia,  che   venivano
incoraggiati dalla protezione spirituale dei papi.
     La  massima penetrazione verso il sud fu effettuata da un figlio
di  Sancio,  Ferdinando primo, re di Castiglia e Len (1035-1065),  e
dal  figlio di quest'ultimo, Alfonso sesto (1065-1109), che conquist
Toledo  nel 1085 e si trov a capo di un esteso regno che comprendeva
ormai  un  terzo  circa della Spagna. Eroe della  reconquista  fu  il
nobile  castigliano  Rodrigo Daz de Bivar,  condottiero  dal  grande
carisma, che, passato alla leggenda con il nome di El Cid
     
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     [Cartina non riportata: La reconquista e la formazione dei regni
della penisola iberica].
     
     Campeador  (dall'arabo  sayyd,  signore,  e  dal  tardo   latino
campiductor, guerriero), avrebbe ispirato numerosi poemi epici.
     Dopo  la  perdita  di  Toledo, i regni  islamici  chiamarono  in
proprio  soccorso  una  dinastia  di valorosi  e  fanatici  guerrieri
berberi che si era affermata in tutta l'Africa settentrionale, quella
degli  Almoravidi. L'avvento in Spagna di questi ultimi, che imposero
la   propria   egemonia  su  tutti  i  potentati   locali,   rafforz
notevolmente  le  capacit  militari  arabe  e  pose  un  freno  alle
conquiste cristiane.
     L'impero  fondato dagli Almoravidi in Spagna e  nell'Africa  del
nord  cadde  nel  1147,  quando fu conquistato da  un'altra  dinastia
berbera in grande ascesa, quella degli Almohadi, strenuamente avversi
agli  Almoravidi per ragioni religiose, e che qui regnarono  fino  al
tredicesimo secolo.
     Alle soglie del 1200 tutta la parte meridionale della Spagna era
ancora  tenuta  in  saldo possesso dagli islamici,  che  stavano  per
vivere l'ultima grande stagione politica e culturale in Europa con il
regno di Granada.
